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ANIMAL COMUNICATOR
La comunicazione telepatica con gli animali è una tecnica utilizzata su larga scala già da qualche decennio nei Paesi di lingua anglosassone.
Questo tipo di comunicazione consente il trasferimento diretto di pensieri, immagini, sensazioni, emozioni. Non si basa su ipotesi derivate dall’osservazione del comportamento o del linguaggio del corpo, la maggior parte dei professionisti che la utilizzano lavora a distanza, raramente viene loro fornita una fotografia dell’animale, di solito devono accontentarsi di una semplice descrizione.
Gli animali sono maestri nella comunicazione telepatica. Essi parlano tra loro in questo modo e sono in grado di percepire intuitivamente le persone e l’ambiente circostante. Al contrario, nelle persone, questa abilità è stata repressa o soppressa dalla cultura moderna. La usiamo ancora, per esempio, per valutare una persona che non conosciamo o una nuova situazione, però solitamente lo facciamo in modo inconscio e incontrollato.
La capacità di comunicare telepaticamente non è una dote esclusiva di poche persone. Tutti noi abbiamo gli “strumenti” per farlo e possiamo imparare ad utilizzarli. Chi ama gli animali, a livello inconscio, sta già facendo uso di questa abilità e con lo studio e la pratica può imparare a farlo in modo consapevole ed efficace.
L’idea di poter comunicare telepaticamente con gli animali mette in discussione convinzioni molto radicate in tutti noi come la credenza che le altre specie siano intellettualmente inferiori a quella umana e non abbiano un lato emotivo o spirituale come abbiamo noi. Praticando la comunicazione telepatica è facile rendersi conto che queste convinzioni sono false e sono la causa principale degli squilibri ecologici e delle crisi che stiamo affrontando nella nostra era.
Spesso utilizziamo le facoltà telepatiche nella vita di tutti giorni pur non essendone consapevoli, ecco alcuni esempi:
* Sapere come qualcun altro si sente emotivamente o fisicamente, anche a distanza.
* Realizzare che qualcun altro è arrabbiato o triste anche in assenza di segnali esterni che facciano presumere questo stato d’animo.
* Sapere chi è al telefono prima di rispondere.
* Riconoscere che qualcuno ci sta mentendo o manipolando.
* Pensare a qualcuno e poi ricevere una visita, una cartolina o una chiamata da quella persona.
* Sapere che cosa qualcun altro pensa di noi, anche in assenza di manifestazioni esterne.
* Sentire improvvisamente un inspiegabile avversione per qualcuno o qualcosa (questo è un segnale intuitivo che ci avverte di stare all’erta).
Ogni volta che diciamo “ho il presentimento che…..”, stiamo ricevendo un’impressione dal nostro sistema intuitivo. Stiamo facendo delle ipotesi basate su pochissimi dati e fidandoci dell’intuizione. Quasi tutti hanno avuto un’esperienza che può essere attribuita all’abilità intuitiva. Avrai probabilmente riscontrato che quando segui l’intuito il corso degli eventi si dispone a tuo favore.
Come funziona la comunicazione telepatica
Per comunicare telepaticamente è necessario collegarsi mentalmente con un altro essere. L’invio e la ricezione delle informazioni possono avere luogo nei seguenti modi:
Trasmissione e ricezione di emozioni, sentimenti e sensazioni
Puoi trasmettere emozioni e sentimenti a un animale provandoli dentro di te e immaginando di mandarli all’animale, non importa a che distanza esso si trovi. Quando ricevi emozioni e sentimenti telepaticamente senti dentro di te gli stati d’animo che l’animale sta vivendo. La capacità di provare i sentimenti e le emozioni di un altro viene anche chiamata empatia.
Alla stessa maniera puoi sentire le sensazioni fisiche dell’animale, puoi capire se l’animale prova dolore e in quale parte del corpo; con la pratica riuscirai anche a stabilirne l’intensità e la durata. Puoi ricevere impressioni sullo stato di salute dell’animale, che possono rivelarsi molto utili anche per il veterinario.
Trasmissione e ricezione di pensieri
Con la comunicazione telepatica è possibile inviare e ricevere pensieri. Nella maggior parte dei casi ciò avviene per mezzo del linguaggio verbale, ciò significa che verranno trasmesse o udite mentalmente parole e frasi. In altri casi è possibile inviare e ricevere immagini mentali, queste appaiono alla mente come scene di un sogno. Questa modalità può essere molto utile nel caso di animali smarriti. Chiedendo all’animale di mostrarci dove si trova e come ci è arrivato possiamo individuare la sua collocazione; questo metodo è utile anche per capire in che tipo di situazioni l’animale si sia trovato in passato.
Conoscenza diretta
Non è raro utilizzando la telepatia ricevere in maniera diretta e improvvisa informazioni o conoscenze di qualcosa che prima si ignorava. Di solito le informazioni così ricevute arrivano in blocco, non in maniera lineare. Semplicemente ci si accorge di avere delle nuove nozioni, senza che queste siano il frutto di un ragionamento logico, senza capire nè il come nè il perchè. Il tutto accompagnato dalla certezza che le informazioni ricevute siano assolutamente corrette.
Contatto a distanza
Può essere difficile credere che non sia necessario vedere l’animale di persona per comunicare con lui. Com’è possibile sapere se si è in contatto con l’animale giusto? Forse un giorno la fisica ci fornirà una spiegazione scientifica ma per ora dobbiamo accontentarci di sapere che è l’intenzione sincera di comunicare proprio con quell’animale e la convinzione profonda di poterlo fare che fa sì che questo avvenga. E’ come se la sua descrizione, il suo nome e le altre informazioni di cui disponiamo fossero la frequenza di un segnale radio e collegarsi con l’animale, collegarsi con la stazione radio relativa a quella frequenza. Per collegarsi con l’animale è sufficiente chiudere gli occhi e con la descrizione ricevuta formare un’immagine mentale. Una volta ricevuta l’impressione di aver stabilito un contatto ci si presenta e si comincia a comunicare.
Utilizzi pratici della comunicazione telepatica con gli animali
La comunicazione telepatica con gli animali può essere utile per risolvere molti problemi comuni agli animali domestici di tutti i tipi e sicuramente migliora il rapporto animale-persona, rendendolo più profondo. Può inoltre avere le seguenti applicazioni:
* Risolvere problemi di comportamento - paura, aggressività, ansia da separazione, comportamenti indesiderati.
* Favorire l’addestramento.
* Risolvere problemi di qualità della vita - capire cosa l’animale desidera veramente; migliorare le relazioni.
* Ritrovare animali smarriti.
* Sostenere gli animali durante la malattia e il trapasso.
* Ricevere informazioni utili nella fase di adozione o nell’inserimento dell’animale all’interno di un gruppo.
* Avere notizie sul passato di un animale ritrovato o sequestrato.
La comunicazione telepatica può essere utile anche per comunicare con gli animali selvatici, con le piante ed altri aspetti della natura.
COACHING E LIFE COACH
Il Coaching è una disciplina relativamente nuova in Italia, ma che si è affermata negli Stati Uniti oltre 50 anni fa.
Affonda le sue radici nelle neuroscienze e nel business management. E’ un progetto di crescita mirato, con traguardi specifici, che facilita il cambiamento, attraverso un percorso autorigenerativo.
Il cliente è responsabile di ogni suo passo, il Coach lo aiuta a diventare consapevole dei suoi obiettivi e a realizzarli al meglio.
Il Coaching è uno strumento altamente efficace che aiuta le persone a far quadrare il bilancio della propria vita privata o professionale, a migliorare i rapporti con gli altri, scoprendo le strategie più adeguate per raggiungere i propri obiettivi.
Non è una psicoterapia, né un’alternativa alle terapie psicologiche, ma può coesistere con tali approcci.
Ma il coaching, serve?
Quali sono gli esiti del Coaching? Già nel 2002 il Financial Time pubblicò i risultati di uno studio dell’International Personnel Management Association, che dimostrava come la produttività del personale con la sola formazione migliorava di circa il 22%, mentre con il Coaching il miglioramento raggiungeva l’88%. Mi è capitato più di una volta che clienti, increduli di fronte ai loro stessi risultati, mi abbiano chiesto se avessi usato la “bacchetta magica”.
Di Coaching, si è cominciato a sentir parlare intorno agli anni ’50 negli Stati Uniti, si è affermato nel mondo anglosassone negli anni ’80 e successivamente si è diffuso in vari paese europei, fino a casa nostra nel corso dell’ultimo decennio. In realtà questo metodo così potente ed efficace ha radici molto più antiche…
Socrate invitava a “Conoscere se stessi”; Pindaro era solito salutare i suoi discepoli dicendo: “Diventa ciò che sei”; Parmenide sosteneva che tutto è possibile, “Basta trovare il coraggio di percorrere la via” ed Eraclito affermava: “L’unica cosa permanente è il cambiamento”. Nel Coaching il presupposto è la conoscenza e la consapevolezza di sé, delle proprie risorse e delle aree migliorabili. Dove c’è la ghianda, il Coach vede la quercia, ha piena fiducia nello sviluppo delle potenzialità delle persone e nella capacità che ciascuno ha di trovare in sé le risposte giuste ai propri problemi. Si tratta di focalizzare mete specifiche per trovare le strategie più adeguate. Occorre saper gestire convinzioni e atteggiamenti limitanti per affrontare al meglio il nuovo, agire per trasformare la paura del cambiamento in una energia tesa allo sviluppo e alla realizzazione della persona.
Una piccola e potente strategia di uso quotidiano è avere una frase guida.
Poche parole dal profondo significato personale, che abbiano una grande risonanza interiore, possono trasformarsi in un faro che indica la strada da percorrere.
Parole da ripetersi all’occorrenza, parole da cui trarre energia.
Perché scegliere un Life Coach
Perché aiuta a:
* individuare con chiarezza obiettivi personali e professionali
* trovare le motivazioni a procedere, individuando le strategie più adeguate
* diventare consapevoli delle proprie capacità e potenzialità
* risolvere con successo i problemi
* migliorare l’autostima ed acquisire sicurezza
* comunicare con efficacia
* gestire al meglio i rapporti con gli altri
* ampliare il giro d’affari
* sviluppare la leadership
* orientarsi nello studio e nel lavoro
* trovare un equilibrio tra la vita privata e quella professionale
* trovare il coraggio di cambiare il corso della propria vita
Chi è il Life Coach
Il Life Coach è un consulente qualificato, un trainer esistenziale che fornisce gli strumenti e il metodo più adeguato per realizzare progetti di sviluppo personale e aziendale, stimolando le motivazioni per procedere.
E’ un facilitatore, che si affianca al cliente per trovare le soluzioni più idonee nei tempi più brevi. Il coach sa valutare i talenti e identificare i bisogni. Fornisce a chiunque sia in difficoltà o voglia sviluppare le proprie potenzialità, gli strumenti e il metodo per individuare e raggiungere i propri obiettivi, sia nella vita privata, che professionale (manager, professionisti, imprenditori, gruppi di lavoro).
Il Coach lavora con persone e team sulle resistenze al cambiamento, sviluppa l’autostima, il potenziale e le competenze del saper fare e saper diventare per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Cosa fa il Life Coach
Ascolta
Il Coach ascolta attivamente il cliente, ciò che esprime, ciò che tenta di dire e quello che non dice. Il Coach chiede, legge tra le righe, intuisce, rielabora, razionalizza la dimensione emotiva che ostacola il cammino e sviluppa l’intelligenza emotiva.
Aiuta il cliente a riconoscere i suoi bisogni, a verificare valori, idee e azioni, rendendolo consapevole del proprio potenziale e pronto a cogliere al massimo le opportunità, favorendo la sua crescita.
Focalizza
Il Coach affianca il cliente per individuare le modalità più adatte, più naturali alle sue esigenze, per valutare realisticamente le strategie più adatte per raggiungere i traguardi stabiliti, ma senza trascurare mai i bisogni complessi della persona, nel rispetto del suoi equilibri tra la vita personale e professionale.
Il Coach aiuta il cliente a trasformare i sogni e i desideri in progetti concreti, valutando la forza delle sue motivazioni. Lo stimola a focalizzarsi sulle priorità, a razionalizzare il cammino intrapreso, senza farsi distogliere da falsi problemi e da resistenze personali al cambiamento.
Valorizza
I consigli del Coach in realtà sono le verità del cliente, il Coach lo aiuta solo a renderle evidenti. Il Coach non è mai direttivo, non impone il suo punto di vista, ma lo confronta con quello del cliente per ampliarne il raggio d’azione.
Il cliente scopre che la strada si apre camminando e insieme al coach trova le risposte che ha già dentro di sé. Trasformerà i “vorrei”, in “voglio”, i “potrei”, in “posso”, comprenderà che le resistenze personali sono il primo ostacolo al raggiungimento dei propri traguardi.
Sostiene
Il Coach rende consapevole il cliente, lo prepara a prevenire gli ostacoli, a valutarli e a essere pronto a superarli, a comprendere che i problemi per essere risolti non vanno evitati ma affrontati con gli strumenti adeguati.
Il Coach sostiene il cliente nei momenti di scoraggiamento, lo aiuta a valorizzare le pause dovute a mancanza di energia, a rinforzare una scarsa autostima, a combattere la paura dei cambiamenti.
Sfida
Il Coach agisce sfidando e stimolando il cliente a scoprire le sue vere ambizioni, rendendolo responsabile della qualità della propria vita, personale e professionale. Il Coach aiuta a rispettare le scadenze, propone metodi, strategie e strumenti.
Tra una sessione e l’altra il Coach assegna “compiti”, obiettivi intermedi, azioni o cambiamenti che il cliente deve svolgere.
